Prima di immergerci nella storia, riscaldiamoci con qualche domanda divertente.
Una notte limpida, Eli ed io visitammo l’osservatorio della città.Il gigantesco telescopio era puntato verso il cielo, pronto a mostrarci stelle, pianeti e molto altro.«È così emozionante!» dissi.Eli cinguettò: «Stanotte esploreremo il sistema solare e alcune costellazioni!»Guardai attraverso il telescopio, impaziente di scoprire cosa c’era là fuori.
Eli spiegò: «Nel sistema solare ci sono otto pianeti che girano intorno al Sole.La Terra è uno di questi, e ogni pianeta si muove e ruota in modo diverso.»
Guardai attraverso il telescopio e vidi un punto luminoso.Eli mi disse che era Giove.«Giove è enorme! Ruota molto velocemente, quindi un giorno lì è molto breve,» spiegò.
Poi Eli indicò la rotazione della Terra.«Anche la Terra ruota, come una trottola,» disse.«Mentre gira, un lato è rivolto verso il Sole e ha il giorno, mentre l’altro è al buio e ha la notte.»Immaginai la Terra che si muoveva, con metà illuminata dal sole e metà nell’oscurità.Esclamai: «Quindi è per questo che abbiamo il giorno e la notte!»
Eli poi disse: «Guardiamo qualcosa di speciale nel cielo notturno: le costellazioni.»Indicò verso l’alto e spiegò:«Le costellazioni sono disegni formati da gruppi di stelle. Le persone, un tempo, raccontavano storie su di esse.»
Cercammo la famosa costellazione di Orione, il cacciatore.Ma mentre guardavo attraverso il telescopio, non riuscivo a trovarla.«Eli, non riesco a vedere Orione!» dissi, un po’ deluso.Eli cinguettò con calma: «Non preoccuparti, Riri. A volte è difficile vedere le costellazioni a causa delle luci forti della città.»
Le venne un’idea.«Spegniamo la lampada qui per un momento e lasciamo che i nostri occhi si abituino al buio.»Aspettammo qualche minuto nell’oscurità, lasciando che la vista si adattasse.All’improvviso, lo vidi!«Lo vedo, Eli! Ecco Orione, con la sua brillante cintura di tre stelle!» gridai con gioia.
Eli sorrise e disse: «Ottimo lavoro, Riri! Orione è una delle costellazioni più facili da riconoscere. Ora troviamone un’altra.»Indicò verso il cielo: «Quella è il Grande Carro. Assomiglia a un cucchiaio. Fa parte di una costellazione più grande chiamata Ursa Major, il Grande Orso.»
Seguii le stelle con il dito, stupito da come formassero un disegno.«Ora lo vedo!» dissi felice.Eli annuì: «Una volta che impari i disegni, è come trovare immagini nel cielo.»
Poi osservammo Marte attraverso il telescopio.«Marte ha un bagliore rossastro,» spiegò Eli.«Ogni pianeta ha il suo colore e il suo movimento. Un giorno su Marte è quasi come un giorno sulla Terra, ma su Venere, un giorno è molto lungo.»
Eli cinguettò mentre finivamo di osservare le stelle:«Ricorda, Riri, ogni pianeta è unico, e le stelle ci raccontano storie attraverso le costellazioni.La rotazione della Terra ci dona il tempo e le stagioni, e il cielo notturno…»Fece una pausa, poi concluse con un sorriso:«…è come un libro pieno di meraviglie, tutto da esplorare.»
Sorrisi, sentendomi ispirato.«Voglio tornare all’osservatorio e imparare ancora di più sullo spazio e sulle costellazioni!» dissi a Eli.Lasciammo l’osservatorio entusiasti e pieni di meraviglia, pronti a esplorare di nuovo le stelle in un’altra notte.
Ora che abbiamo letto l’avventura, leggi ogni domanda e rispondi