Chi ha rubato il sole?

Prima di ascoltare la storia straordinaria di oggi, riscaldiamo la mente.
Queste domande ci faranno pensare al Sole, alla Luna e al divertimento dello spazio.

Well done! Continue to the gate.

La mattina era iniziata luminosa e soleggiata, con i raggi caldi che riempivano il giardino. Eli ed io eravamo fuori a goderci la giornata allegra, quando improvvisamente tutto cambiò.

Il sole cominciò a svanire e il cielo si fece scuro, come se fosse arrivata la notte in anticipo.

Sorpresa, mi voltai verso Eli. “Pensi che il sole scomparirà per sempre? Il mondo sta per finire?” chiesi con la voce tremante.

Eli, calma come sempre, sorrise. “Non preoccuparti, Riri. Il sole non è sparito per sempre. Nell’attesa che torni, che ne dici se costruiamo una mini navicella spaziale?

Possiamo usare la nostra immaginazione per esplorare la Terra, il Sole e la Luna!” Saltai su per l’eccitazione. “Sì! Facciamolo!”

Eli raccolse velocemente i materiali: un foglio di carta, colori, pennelli, forbici, una bottiglia di plastica PET vuota dal bidone del riciclo, del cartone, un tappo di sughero e una pompa ad aria. Ballavo intorno a lei dall’eccitazione mentre dava le istruzioni.

Eli spiegò: “Per prima cosa, usa la carta per fare un cono per la punta del razzo. Incollalo sul fondo della bottiglia e decoralo come vuoi.”

Dipinsi con entusiasmo stelle e pianeti sulla bottiglia, rendendola colorata e vivace. Chiesi: “E adesso?”.

Eli disse: “Taglia quattro triangoli dal cartone e incollali intorno al collo della bottiglia, così può stare in piedi.” Tagliai e attaccai i pezzi con attenzione, sentendomi un vero ingegnere.

Quando il razzo fu pronto, Eli disse: “Ora riempiamo la bottiglia d’acqua, la chiudiamo con un tappo di sughero e pompando aria con questo tubo, la pressione la farà volare!”

Poi, con l’aiuto di un tubo, mi disse di pompare aria dentro la bottiglia. Ora era pronta a salire di qualche metro in verticale grazie alla pressione interna. Ma non si alzò come ci aspettavamo.

Dissi, deluso: “Qualcosa non va.” Eli la esaminò e esclamò: “C’è una piccola perdita qui!”. Presi del nastro adesivo e dissi con un sorriso: “Un piccolo nastro per noi, una grande riparazione per la perdita!” Dopo averla sistemata, provammo di nuovo.

Questa volta, il razzo sibilò in aria, volando per diversi metri. “Il razzo sta volando!” gridai, girando su me stessa con le braccia aperte, come se fossi nello spazio.

Eli indicò il cielo. “Guarda, Riri, il sole è tornato!” Smettei di girare e chiesi: “Dove si era nascosto?”

Eli spiegò: “Non si era nascosto. Ti ricordi di aver imparato che la Terra ruota intorno al Sole e che la Luna orbita attorno alla Terra?” Annuii: “Sì, ma cosa c’entra con la scomparsa del sole?”

Eli disse: “Quando la Luna si muove tra il Sole e la Terra, può bloccare la luce del sole per un po’. Questo si chiama eclissi solare.” “Un’eclissi solare?” ripetei con gli occhi sgranati.

“Allora la Luna ha coperto il Sole come una tenda?” Eli disse, sorridendo: “Esattamente! Il Sole è una stella e la Luna è una massa scura che blocca temporaneamente la sua luce.”

Sorrisi, finalmente capendo. “Un’eclissi solare! Che cosa fighissima!”

Stringendo la mia navicella fatta a mano, corsi a giocare, immaginando viaggi tra stelle e lune.

Era stata una giornata indimenticabile, piena di scoperte, creatività e della magia della scienza.

Ora che abbiamo vissuto la nostra avventura, vediamo cosa abbiamo imparato.
Queste domande ci aiutano a ripensare e a parlare della scienza divertente che abbiamo scoperto.

Well done! Continue to the gate.